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Avviso pubblico

Il Libero Consorzio Comunale di Palermo (ex Provincia Regionale di Palermo), con nota assunta al protocollo di questo comune in data 10/04/2015 al n. 4086, ha evidenziato che: "Com'è noto il territorio della Provincia Regionale di Palermo e territori Comunali in cui è suddivisa, in occasione delle sempre più frequenti piogge torrenziali, è interessato da fenomeni di allagamento, smottamento e frane che interessano i terreni collinari, con grave pregiudizio per la viabilità e per la sicurezza di persone e cose.
Detta circostanza è aggravata da una carente tenuta dei fondi agricoli soprattutto di quelli limitrofi alle vie principali e vicinali le cui acque superficiali, non adeguatamente regimentate e convogliate, in occasione delle piogge, defluiscono sulle strade suddette, trasportando vegetazione, detriti e fango, intasando le vie di deflusso delle acque e provocando i disagi e le situazioni di pericolo sopra enunciate.
Inoltre una inadeguata manutenzione di fossi e canali causa ostruzioni degli stessi con il conseguente ristagno di acqua e creazione di situazioni di rischio".
In relazione a quanto precede, per aderire ad analoga richiesta del suddetto Libero Consorzio Comunale


S I I N V I T A N O


i proprietari di immobili e terreni, in posizione limitrofa e non, alle vie ad uso pubblico, provinciali e vicinali, gli agricoltori, coltivatori diretti, affittuari, mezzadri, possessori, ecc., dei fondi, ciascuno per la rispettiva competenza a porre in essere tutti gli accorgimenti tecnici ed operativi per la regimentazione ed il convogliamento delle acque meteoriche, la rimozione dei detriti terrosi, dei residui della
lavorazione agricola e della vegetazione e precisamente: 
a) per quanto concerne i fondi agricoli è necessario che gli stessi siano dotati di "canali o scoli"
con pendenze interne tali da consentire il convogliamento o lo smaltimento dei fondi stessi delle prime
acque meteoriche;
b) per quanto concerne i fondi limitrofi o frontisti a strade ad uso pubblico, è necessario evitare
il fenomeno di invasione dei marciapiedi e delle sedi stradali da parte di arbusti e vegetazione varia,
nonché terra e detriti, che costituiscono occasione di pericolo per autoveicoli e pedoni.
Oltre a ciò, gli stessi proprietari sono invitati a provvedere:
a) alla manutenzione, alla pulizia costante e al ripristino degli antichi solchi di scolo dei fondi
rustici, con mezzo idoneo, anche meccanico, convogliandoli adeguatamente nella rete dei corsi
d'acqua già esistenti e ben regimati, soprattutto a ridosso delle strade vicinali, comunali e provinciali;
b) ogni qualvolta sia necessario, al mantenimento delle sponde dei fossi in modo da
impedire fenomeni di franamento del terreno.
Ai contravventori saranno applicate le sanzioni amministrative eventualmente previste dalla vigente normativa.
Si precisa che l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria non esaurirà l'obbligo ad eseguire il lavoro o le opere prescritte.

 

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