Città di Polizzi Generosa

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  • XXV Anniversario in ricordo dei giudici Falcone e Borsellino
    XXV Anniversario in ricordo dei giudici Falcone e Borsellino

    PROGRAMMA
    ORE 11.00 Partenza del corteo da Piazza Matteotti
    ARRIVO: Villa Comunale "Falcone Borsellino" zona San Pietro
    CON LA PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA, MEDIA E SUPERIORE
    L'Amministrazione Comunale

  • 23 aprile 2017 Raduno motociclistico - Polizzi Generosa
    23 aprile 2017 Raduno motociclistico - Polizzi Generosa

    In una splendida giornata di primavera, scenario la nostra bellissima Piazza Trinità, si è svolto il raduno di appassionati di motociclismo dell'Associazione Transalp Sicilia.
    Dopo il saluto di benvenuto da parte del Consigliere Comunale Barbara Curatolo, i motociclisti sono stati accompagnati a visitare le bellezze artistiche e architettoniche di Polizzi, tra cui la Chiesa Madre e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie,

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  • TV 2000 -Borghi d'Italia
    TV 2000 -Borghi d'Italia

    POLIZZI GENEROSA 18-19 marzo 2017

     

    In questi giorni la città di Polizzi Generosa è stata teatro delle riprese del programma di TV 2000 "Borghi d'Italia" diretto dal giornalista e pubblicista Mario Placidini.
    L'Amministrazione Comunale ha voluto fermamente la realizzazione di tali riprese in modo tale da far conoscere e divulgare la nostra bella e amata Polizzi a livello nazionale.
    La manifestazione è stata organizzata dal capogruppo di maggioranza al Consiglio Comunale Barbara Curatolo.
    Hanno collaborato:

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  • Gara regionale sci di fondo
    Gara regionale sci di fondo
    Gara regionale sci di fondo, in tecnica classica a Linguaglossa ( Etna Nord) di domenica 12 marzo 2017

     

    Presenti alla manifestazione gli sci club più "importanti" della Sicilia e fra questi, lo Sci Club Pizzo Antenna, di Polizzi Generosa, unica società madonita che fa attività agonistica e di promozione , e uno Sci Club della Regione Calabria, San Giovanni in Fiore.

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Oggi, chi viene a visitare Polizzi Generosa non solo può ammirare le bellezze di un tempo, ma anche acquistare prodotti unici e caratteristici come le ceramiche artigianali locali di particolare interesse artistico e il cui ciclo produttivo rispetta l'antica tradizione.


Tra gli artigiani più conosciuti nel paese vanno menzionati Giovanni D'Angelo che realizza ceramiche artistiche e ornamentali, le cui decorazioni recuperano i motivi della tradizione polizzana o propongono nuove geometrie e colori più contemporanei.

 

 

Ceramiche Artistiche D'Angelo Ceramiche Artistiche D'Angelo

Ceramiche Artistiche D'Angelo Ceramiche Artistiche D'Angelo

 

Il visitatore, a richiesta, ha la possibilità di vedere le diverse fasi di lavorazione della ceramica cotta all'interno di un'antica fornace di pietra.

 

Logo Ceramiche Artistiche D'Angelo

 


Grazia Coccio e Letizia Barrancotto, altre artigiane locali, si dedicano alla decorazione a mano su ceramica, porcellana e vetro, realizzando pezzi unici e su richiesta personalizzati: servizi da caffè, vassoi, vasi, anfore, piatti e complementi d'arredo. I lavori possono essere monocromi, policromi o impreziositi con rifiniture in oro zecchino, raffiguranti scorci del paese di Polizzi Generosa, fiori, frutta e altri soggetti.

 

 

Ceramica Artistica Grale Ceramica Artistica Grale

Ceramica Artistica Grale

Ceramica Artistica Grale

 

 

Polizzi Generosa ha dato i natali ad alcuni personaggi illustri tra i quali: Giuseppe Antonio Borgese, il Cardinale Mariano Rampolla e Vincent Schiavelli.

 

Giuseppe Antonio Borgese


Fotografia di Giuseppe Antonio BorgeseGiuseppe Antonio Borgese nacque a Polizzi Generosa il 12 novembre del 1882 e morì a Fiesole il 4 dicembre 1952. Autore eclettico, versatile, moderno, veramente cittadino del mondo, forte delle proprie idee tanto da non piegarsi a nessuna imposizione, è stata una delle personalità culturali più autorevoli e ascoltate del primo novecento italiano. Di Borgese critico letterario di prim'ordine, giornalista fra i più prestigiosi del suo tempo, insigne professore (fu il primo, a soli 27 anni, ad ottenere una cattedra universitaria di Letteratura tedesca a Torino e a 28 anni a Roma), narratore (autore del Ruba, primo grande romanzo del dopoguerra pubblicato nel '21), si è scritto molto, anche se non abbastanza.

E proprio qui, nel suo pensiero politico (Borgese sapeva che il vero politico non è uomo d'azione, ma di pensiero), nelle sue profezie storico-politiche, risiede, oggi, la sua grande attualità ed eredità. Anche se cittadino del mondo, rimase profondamente siciliano per carattere e non dimenticò mai la sua amata terra, quella Sicilia che, come ebbe a scrivere, é:
"Un'isola non abbastanza isola: in questa contraddizione è contenuto il tema storico della Sicilia, la suo sostanza vitale... meno che nazione, Ia Sicilia è più che regione: non un frammento d'Italia, ma suo integrazione ed aumento".

 


Logo Fondazione Borgese

 

 

Della figura e dell'opera di questo grande pensatore la Fondazione a lui dedicata vuole essere un'occasione per non disperderne il patrimonio culturale e la lezione civile che Egli ha lasciato.

 

 Approfondimenti:

 

Lassù nelle Madonie, che è il nome degli Appennini di Sicilia, dove non sono tornato ancora, il paese dei miei primi anni ha spazio. In tutto il gran scenario - oleandri lungo la valle classica, olivi di greppo in greppo, vette chiare calanti a schiere dagli acrocori del centro al mare, infine il mare d'Imera, tagliato a spicchio dietro l'ultima quinta - non si vede altra città o villaggio. Polizzi Generosa, drappeggiata nel suo superbo epiteto, torreggia sola.

da "Accenti" di G. A. Borgese

 

 

Cardinale Mariano Rampolla

 

Ritratto del Cardinal Mariano Rampolla - Philip de László (1869–1937)Il Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro nacque a Polizzi Generosa nel 1843. Nel 1874 fu nominato canonico di S.Mario Maggiore e l'anno dopo consigliere della Nunziatura di Spagna. Nel 1877 fu promosso segretario della Congregazione di Propaganda Fide e nel 1880 ottenne il posto di segretario degli affari ecclesiastici presso Leone XIII. Vescovo titolare di Eracle nel 1882, gli fu conferita lo stesso anno la Nunziatura di Spagna e il 1° marzo del 1887, Leone XIII lo nominò Cardinale e nello stesso anno fu nominato Segretario di Stato della Santa Sede. Si impegnò in una trattativa per riallacciare i rapporti con le nazioni, interrotti o alterati negli ultimi anni di pontificato di Pio IX. Morto Leone XIII (1903) e adunato il conclave, nonostante i veti di alcuni porporati italiani e tedeschi, venne eletto al soglio pontificio il 2 agosto 1903.

Ma il veto del cardinale polacco Puzyna ne impedì la proclamazione. Rampolla protestò per l'atto che recava pregiudizio alla libertà della Chiesa e pronunciò la celebre frase: "Deploro che si attenti gravemente in materia. Non mi dolgo per l'offesa che si fa a me Mariano Rampolla del Tindaro, ma per l'offesa che in mia persona si fa a Santa Romana Chiesa".
Il cardinale visse gli ultimi anni della sua vita in severo raccoglimento, dedicandosi ad opere di pietà ed a studi di sacra archeologia, continuando nello stesso tempo ad avere parte nel Governo della Chiesa come segretario della Congregazione del Sant'Uffizio.

Morì a Roma il 16 dicembre 1913 nella palazzina di S.Marta.

 

 

Approfondimenti:

 

 

 

 

Vincent Schiavelli

 

Fotografia di Vincent SchiavelliVincent Schiavelli nacque nel 1948 a Brooklyn negli USA, ma le origini della sua famiglia erano di Polizzi Generosa. È stato uno dei volti più noti del cinema interpretando diverse parti in vari film come: "Qualcuno volò sul nido del cuculo", "Biade Runner", "Ghost", "Amadeus", "007 Il domani non muore mai", "Nuovo Mondo" e così via fino ad arrivare a quota 120, oltre a numerosi lavori teatrali e serial televisivi.
Quello che colpiva immediatamente di lui era la sua estrema simpatia e il suo lessico particolare perché nato dall'incontro del siciliano, dell'americano e dell'italiano.
Nella sua vita si è anche occupato di trascrivere libri di cucina dove i racconti della gente fanno da cornice alle più antiche ricette siciliane.
Negli ultimi anni aveva preferito ritornare nella sua amata Polizzi Generosa, di cui era cittadino onorario, dove viveva con la compagna. Nell'estate del 2004, proprio a Polizzi, aveva interpretato Don Chisciotte nella rassegna dedicata all'opera di Miguel de Cervantes curata da Mimmo Cuticchio.

E' morto nel 2005, all'età di 57 anni, a causa di una malattia incurabile.

 

 

 

 Approfondimenti:

 

 

 

 

 

Altri personaggi illustri 

 

Altri personaggi illustri originari di Polizzi Generosa sono: il regista di fama mondiale Martin Scorsese, il noto stilista Domenico Dolce che ha esportato ovunque la moda italiana ed il pittore Croce Taravella dal ricco curriculum che comprende la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 2005.

 

Martin ScorseseDomenico DolceCroce Taravella

 

 

Ed ancora, lo storico Giovan Battista Caruso, autore di opere monumentali sulla storia della Sicilia, (Polizzi Generosa 1673 - 1724) Approfondimento di Danilo Caruso; Giuseppe d'Alessi (Polizzi Generosa, 1612 – Palermo, 1647) un battiloro palermitano. Organizzò nel 1647 una grossa rivolta antispagnola come Masaniello. 

 

Vincenzo Abbate, direttore della Galleria Regionale della Sicilia in Palazzo Abatellis a Palermo, critico d'arte, scrittore; ancora tra i personaggi benemeriti di rilevanza locale il Beato Guglielmo Gnoffi, detto l'eremita delle Madonie, nato nel 1256; lo storiografo Giuseppe Di Fiore "Malatacca"; Fra' Gioacchino Di Giovanni (1706-1786), autore di preziose memorie polizzane in quattro volumi; Fra' Angelico Rampolla, generale dell'Ordine dei Fatebenefratelli; gli scultori Pietro Bencivinni (1660-1759), e Domenico Pagano (1851-1912); l'archeologa Nina Sardo; il poeta Gandolfo Iraggi; il partigiano Santo Gagliardotto (1922-1944), fucilato dai nazifascisti a Pesaro l'11/5/1944; gli scrittori di storia municipale Padre Flaviano Farella, Celestina Salamone Cristodaro, Ida Rampolla Dominici e Carlo Borgese; la scrittrice Carol Lunetta Cianca; il fotografo Luciano Schimmenti; la pittrice Francesca Di Carpinello; l'imprenditore Giuseppe Albanese, presidente dell'Associazione piccoli e medi industriali di Palermo.

 

Di padre polizzano l'attore Fausto Russo Alesi,  di madre polizzana Michele Serra, giornalista satirico, romanziere, saggista, poeta, autore di teatro, sceneggiatore; 

 

 

Polizzi Generosa, nei giorni di festa, abbandona il silenzio e la quiete tipica dell'anno, per lasciare posto all'allegria che contraddistingue molte sagre e celebrazioni.
Gli stretti vicoli si animano e brulicano di gente, suoni e musiche si snodano all'interno del percorso urbano e tanti colori arricchiscono l'immagine di questo piccolo paese.
L'intorno cambia aspetto e tutto diventa più gioioso al suono del tamburo che riecheggia in ogni dove e scandisce ritmi di festa. Carretti dai toni vivaci circolano per le vie, gruppi folkloristici danzano coinvolgendo tutti con la loro gioia, mentre processioni dal tono sobrio e commosso ridisegnano questi luoghi arricchendoli di un antico fascino e mistero.

Carretti siciliani dai toni vivaci

Il paese diventa così meta ideale per riscoprire le nostre più antiche tradizioni popolari alla ricerca del nostro passato, che costituisce per il territorio una risorsa culturale molto importante e unica.

 

Feste e folklore

 

Festa SS. Crocifisso (dall' 1 al 4 Maggio)

 

Una delle feste più antiche e sentite dagli abitanti del paese è la festa del Santissimo Crocifisso (dal 1 al 4 Maggio), che ha inizio il primo maggio con la "scinnuta du Signuri", quando cioè il Crocifisso viene prelevato dalla sua cappella e portato nella piazza antistante la Chiesa del Carmine per benedire i campi e di raccolti.

 

Il Crocifisso viene prelevato per benedire i campi e di raccolti

 

Al termine di questo primo momento la statua è ricollocata sull'altare principale della chiesa.

 

La statua del Santissimo Crocifisso ricollocata sull'altare principale della chiesa


Nel pomeriggio del primo maggio, nella casa "du dipusitariu", cioè del responsabile dei festeggiamenti, viene benedetto il pane, disposto a croce, che nei giorni seguenti verrà distribuito ai fedeli. La mattina successiva vengono celebrate delle Messe e nel primo pomeriggio la banda musicale percorre le vie principali del paese.
La sera, verso le ore 21, un simulacro del Crocifisso "u nicu (opera del XVII secolo) è portato in processione seguendo un itinerario prestabilito. La giornata si conclude con gli spettacolari fuochi d'artificio.

Le celebrazioni del 3 maggio cominciano prima dell'alba, quando alle 4 del mattino ha luogo la "furriata du Patri Nuastru " ed una banda musicale gira per il paese intonando motivi allegri che svegliano la popolazione. Due ore dopo, quando un nutrito gruppo di devoti si è accodato alla banda, ha inizio la "arricugghiuta do tira " cioè la raccolta delle torce di cera, durante la quale i fedeli, accogliendo i musicanti ed offrendo loro da bere e da mangiare, donano i ceri che vengono accesi ai piedi del Santissimo Crocifisso.
Nel pomeriggio, verso le ore 17, parte una solenne processione durante la quale il simulacro del Crocifisso adornato con fiori e candele accese, è portato dai cosiddetti "nudi", devoti vestiti di bianco con una fascia rossa legata in vita.

 

Il simulacro del Crocifisso adornato con fiori e candele accese è portato dai


Anche questa serata si chiude con i giochi d'artificio. La mattina del 4 maggio la festa si conclude con un'ennesima "scinnuta du Signori", che viene portato nuovamente fuori per la benedizione delle campagne ed il saluto ai devoti.
Al termine il Santissimo Crocifisso è ricollocato nella sua cappella e viene celebrata una Santa Messa, dopo la quale è proclamato il nuovo depositario.

 

"L'ultimu miarculu", festa dedicata a San Gandolfo (settimo mercoledì dopo Pasqua)

 

Il settimo mercoledì dopo Pasqua a Polizzi è celebrato "l'ultimu miarculu", festività dedicata a San Gandolfo, in ricordo della venuta del Santo nel paese e del suo primo miracolo.
I riti hanno luogo presso l'eremo che prende la denominazione proprio dal nome del Santo, e che costituì la sua prima sosta al suo arrivo a Polizzi.
Tutti i mercoledì successivi alla Pasqua viene celebrata una Messa, e la sera precedente l'ultimu miarculu viene fatta una grande fiaccolata a cui partecipano tutti i cittadini con grande fervore, mentre la banda musicale suona in piazza Trinità.
II giorno dei festeggiamenti il sacerdote guida la Solenne Processione, dalla Chiesa Madre all'eremo, dove si svolgono le cerimonie liturgiche, portando una reliquia del Santo.

 

La Sagra delle nocciole (agosto)

 

Nella seconda metà di agosto il paese diviene lo scenario di una partecipata e suggestiva manifestazione folkloristica: la sagra delle nocciole, che attira numerosi turisti per la capacità di far riassaporare lo genuinità della cultura tradizionale contadina con rinnovato entusiasmo.

 

Sfilata internazionale Festival di nocciole 19 agosto 2012 a Polizzi Generosa

 

In piazza Trinità, nel corso della sagra, vengono allestite le cosiddette "bancarelle", cioè le ricostruzioni di alcuni angoli di vita campestre e paesana, come "a mannaro", "u pagghiaru", "u mulinu", "u stazzuni", "u scarparu".
Vengono messi in scena alcuni momenti significativi dell'antica vita quotidiana all'interno del paese: "u picuraru" impegnato a mungere la pecore, "u furgiaru" intento nella sostituzione degli zoccoli ai cavalli, "u mulinarti " che macina il frumento, "u furnaru" che lavora il pane.
Completano la scena gruppi di donne, riunite in un cortile a lavorare l'uncinetto, ed il cantastorie che allieta la serata dei partecipanti accolti numerosi alla sagra.
Alla fine della festa vengono anche premiate le "bancarelle" più caratteristiche e gli spaccati di vita meglio realizzati dai polizzari.

 

Sfilata internazionale 'Festival di nocciole' 19 agosto 2012 a Polizzi Generosa

Per stuzzicare l'appetito dei visitatori più golosi è possibile degustare gustosissimi prodotti tipici, come i formaggi, dalla tuma alla ricotta, il saporito pane caldo condito con olio, formaggio e pepe, ed infine i "cudduruna", la posta appena lievitata, fritta ed interamente ricoperta di zucchero.
Nel pomeriggio si può assistere alla sfilata dei colorati carretti siciliani lungo la via principale del paese, mentre gruppi folkloristici intonano canti tradizionali con costumi caratteristici del luogo di provenienza.
Il tutto è piacevolmente arricchito dalla continua e gradita distribuzione tra i partecipanti di pacchettini di nocciole locali ancora verdi.

 

 

 

La Festa dell'Assunta (metà agosto)

 

La metà di agosto è scandita dalla festa dell'Assunta, che coinvolge numerosi fedeli impegnati nei pellegrinaggi che hanno come meta alcune chiese di campagna (San Nicola dei mulini e Pietatella), e la cappella votiva nel Largo Sellaio.

Le processioni terminano tutte con la recita del Rosario ed i canti rivolti all'Assunta.

 

La Sagra dello Sfoglio "u sfuagghiu" (fine agosto)

 

A fine agosto altra importante espressione popolare locale è La Sagra dello Sfoglio "u sfuagghiu", tipica torta di Polizzi a base di formaggio fresco, cannella, cioccolato e zucchero.

 

La Sagra dello Sfoglio ''u sfuagghiu''

 

Durante questa golosa manifestazione folkloristica è anche possibile gustare le altre saporite specialità locali, come gli sfogliettini ed i pasticcioni.

 

San Gandolfo (terza domenica di settembre)

 

Al Santo Patrono della città, San Gandolfo, è dedicata la terza domenica di settembre.

 

San Gandolfo


La festa, molto sentita e solenne, è preceduta da un ottavario di preghiera celebrato nella Chiesa Madre.
I festeggiamenti, che si svolgono in tre giorni, hanno inizio il sabato pomeriggio con la prima processione del Santo per le vie del paese.

 

La processione del Santo per le vie del paese


II secondo corteo religioso viene invece fatto nel pomeriggio della domenica, dopo le celebrazioni liturgiche.
In questa occasione vengono portate in processione dai fedeli le reliquie del Santo, conservate in una preziosa urna d'argento risalente al Cinquecento.

 

Vengono portate in processione le reliquie del Santo


Il lunedì pomeriggio i devoti riportano la statua di San Gandolfo nell'eremo. Fanno da piacevole sfondo a questi tre giorni di festa le fiere e i giochi di fuoco.

 

La festa di Santa Lucia (13 dicembre)

 

Il 13 dicembre si celebra la festa di Santa Lucia, la cui vigilia è caratterizzata dalla cena a base di "cuccia", una minestra a base di frumento, ceci e fagioli secchi.

Il giorno seguente, durante la celebrazione delle liturgie religiose, vengono distribuiti tra i fedeli dei biscotti dalla singolare forma ad occhio, detti appunto "ucchiuzzi di Santa Lucia". Il pomeriggio è dedicato alla solenne processione.

 

 

Novena di Natale (16-23 dicembre)


Ogni sera alle 21.00 nella Chiesa Maria SS. dell'Udienza si celebra la Novena, con la liturgia dei Padri Benedettini di Subiaco, con canti natalizi della tradizione popolare accompagnati dal suono di strumenti musicali

 

Il Natale ed il giorno di Santo Stefano


A dicembre, la sera del 24 si può partecipare alla veglia. Secondo la tradizione vengono allestiti vari presepi e si preparano piatti tipici come: "u cunigghiu" cucinato con cardi, olive, patate, baccalà, sedano, zucchine e carciofi; ed i "cucciddati ", sfoglie ripiene di frutta secca e zuccata.

Il giorno di Santo Stefano viene eseguita una processione pomeridiana, mentre la sera nella suggestiva Commenda ha luogo il tradizionale falò detto "pogghiaru".

 

 

Gallerie fotografiche:

 

58° Sagra delle Nocciole 2015

 

La ricchezza del territorio polizzario trova riscontro nella varietà dei prodotti tipici che qui si possono trovare come i funghi, gli asparagi selvatici, i fagiolini, le nocciole e i formaggi, che danno vita ad una forte tradizione gastronomica sana e genuina. Ogni piatto è espressione della vita poliziana facendo rivivere con forza, oggi come ieri, una festa, una ricorrenza o un avvenimento.

Alcune ricette sono legate alla vita semplice dei contadini e dei pastori, che utilizzavano i prodotti della terra come legumi, cereali, verdura e frutta, altre a quelle dei nobili e dei borghesi, che potevano permettersi carne, uova, formaggi e nocciole. Tipico è anche il pane, cotto nei forni a legna, che conserva ancora il suo sapore unico e la fragranza di una volta.


Pietanza tipica di questa zona è la "frittedda" (frittella) preparata con fave fresche, piselli, carciofi, pancetta, finocchi selvatici, aglio e cipolla scalogna.

Questo piatto viene servito a solo o come condimento per la pasta. (link: La Ricetta)


Ricetta legata alle scampagnate, che anticamente le famiglie facevano per raccogliere le nocciole, è quella dei "pipi arrustuti cunzati" (peperoni arrostiti).
I peperoni vengono posti su di una graticola sulla brace viva fino a farli arrostire. Una volta puliti, vengono serviti conditi con sale, olio, pepe e aglio.


Tra le specialità natalizie va sicuramente ricordata una caponata detta "u cunigghiu" (il coniglio), che nonostante l'abbondanza di ingredienti tra cui le patate, le olive, i capperi, i finocchietti selvatici, il baccalà, i cardi, le zucchine secche e i carciofi, a dispetto del nome non contiene la carne di coniglio.


Una ricetta particolarmente gustosa, dal tipico sapore deciso e aromatico, è il primo piatto a base di pappardelle con sugo di coniglio e fagioli a badda.

 

Il fagioli badda di Polizzi sono un presidio SlowFood:

 

Fagioli baddaLogo SlowFood


Ottime sono anche le carni arrostite tra le quali bisogna annoverare il Maialino delle Madonie, da accompagnare sorseggiando il vino rosso locale.

 

Il Fungo di Basilisco (Pleurotus Nebrodensis) detto anche Tartufo delle Madonie o Porcino bianco, pur differenziandosi nettamente sia dall’uno che dall’altro, è un fungo di rara prelibatezza la sua carne è bianca con gradevole odore fungino, il sapore è dolce. Prende il nome di nebrodensis dalle zone di crescita (Anticamente le Madonie venivano considerate parte dei Nebrodi).

 

Fungo di basilisco

 

La preparazione è indicata nella ricetta "Funci o furnu" che ne prevede la disposizione capovolti su di una teglia per la cottura in forno (link: La Ricetta)

 
Sempre con i genuini prodotti locali sono preparati i tanti dolci di Polizzi Generosa, che spesso hanno origini arabe, come: i "cucciddati" (buccellati), a base di nocciole, mandorle, cannella e cioccolato fondente ed i "pastizzotti", con un saporitissimo ripieno di mandorle, nocciole e conserva di zucca.

 

 

Il dolce principe di Polizzi Generosa è lo "Sfuagghiu" (lo Sfoglio) una tipica torta a base di formaggio fresco, cannella, cioccolato e zucchero.

 

Lo Sfoglio

 

Polizzi Generosa arroccata su un monte 

Polizzi Generosa arroccata su un monte di origine calcarea, a 917 m s.l.m., offre un panorama estremamente suggestivo dominando le due ampie vallate dell'Imera che con i loro colori denotano le differenti peculiarità del territorio; quella a nord si presenta infatti rigogliosa di noccioleti, frutteti e uliveti, mentre quella a sud si mostra più brulla perché destinata alla coltura del grano e al pascolo.
Il paesaggio che ci regala questa incantevole cittadina, dalla posizione strategica, è arricchito dal fascino delle vette più alte delle Madonie che, incorniciando le vallate, nelle giornate più terse lasciano intravedere il lontano mare. Emozionante è il fenomeno atmosferico, detto "maretta", che avvolge Polizzi Generosa tra le nubi soffici e spumose che giungono dal mare, creando un'atmosfera quasi irreale. La piccola cittadina sembra fluttuare sopra questa sorta di moto ondoso irregolare offrendo così ai vostri occhi uno scenario favoloso: "isole di pietra sospese tra terra e cielo".
Il paese è il luogo ottimale dove trovare la serenità e la quiete tipica di queste montagne, è il posto dove vivere la quotidianità respirando un'aria salubre alla ricerca del passato che echeggia ovunque ed è pertanto meta ideale per un turismo nel pieno rispetto dell'ambiente, della cultura e delle tradizioni locali. Per il clima e per le caratteristiche dei terreni, il territorio di Polizzi Generosa è stato da sempre destinato alla produzione di cereali, nocciole e olive. Da sottolineare è la coltivazione del fagiolo, tipico proprio di questa zona che presenta una forma media-piccola e tondeggiante, da cui deriva il nome in dialetto "badda", cioè a palla. La particolarità consiste nel suo duplice colore che può essere o avorio con macchie rosate o avorio con macchie viola scuro tendenti al nero. Questo legume ha dato la possibilità a Polizzi di diventare presidio Slow Food.
Per quanto concerne l'allevamento, di tipo transumante, è rilevante quello dei bovini, ovini e caprini.
Nei dintorni del paese è possibile scorgere importanti segni, che testimoniano come l'antropizzazione abbia nel tempo caratterizzato gran parte del territorio di Polizzi Generosa. Di particolare interesse è infatti la Valle dei Mulini, detta "Flomaria molendinorum", caratterizzata anche dalla presenza di moltissimi noccioleti, nella quale si possono ammirare affascinanti mulini, risalenti più o meno al XII secolo, che raccontano la storia dell'attività molitoria, perno dell'economia locale. Tra tutti citiamo il Mulino Pitta (visitabile).    

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I mulini sorgono a nord del centro abitato di Polizzi Generosa in prossimità di corsi d'acqua, necessari per consentire l'attivazione del sistema molitorio.

Altro esempio significativo di antropizzazione del territorio è quello delle torri di avvistamento, che furono costruite a guardia di mulini, masserie e vie di comunicazione.
Tra queste c'è la Torre di Donna Laura, risalente al XV secolo, e costruita su di una valle in posizione strategica per controllare la flomaria dei mulini e l'antica strada che conduceva dal paese di Polizzi Generosa a Termini.
Le testimonianze giunte fino a noi ci informano che fu proprietà dei Gesuiti, che nella zona possedevano diversi mulini. Nelle sue vicinanze si trova un rigoglioso giardino che conserva una particolare fontana con mascheroni. Risalente probabilmente al XVI secolo, è la Torre Tonda, posta in contrada S. Venere.
Il territorio del comune di Polizzi Generosa ricade all'interno del Parco delle Madonie (istituito nel 1989), vero e proprio paradiso degli escursionisti, eccezionale per la varietà di specie animali e vegetali in quanto offre un patrimonio di estremo valore scientifico, naturalistico e geologico.
Il Parco regala incantevoli paesaggi in tutte le stagioni dell'anno, che si contraddistinguono per la varietà dei colori che la natura riesce ad offrire nelle diverse condizioni climatiche: luoghi aspri e aridi tipicamente estivi e autunnali dalle sfumature gialle e rosse, zone lussureggianti caratterizzate dai verdi delle ampie vallate, degli altopiani e dei valloni, per non dimenticare il bianco candido delle nevi che ricoprono i monti nei mesi più rigidi. Numerosi sentieri naturalistici da percorrere a piedi, a cavallo o in mountain-bike permettono di scoprire le meraviglie di questo Parco offrendo qualcosa di veramente unico sia dal punto di vista paesaggistico, faunistico che da quello storico-artistico.
Su questo territorio i segni dell'uomo delineano i luoghi con numerosi edifici religiosi, monasteri, eremi, chiese rupestri, mulini e vecchie masserie, ma anche con il duro lavoro dei contadini e dei pastori nei campi, definendo così un'identità culturale unica e singolare.
II paesaggio agrario infatti caratterizza buona parte del territorio in prossimità degli abitati, dove la differenziazione delle colture crea paesaggi suggestivi, dati dalla geometria irregolare dei campi e dai colori mutevoli, che si mescolano con la macchia mediterranea arbustiva.
I piccoli centri urbani, d'impianto medievale, costellano il territorio e conservano ancora i caratteri tipici dell'edilizia siciliano: i tetti a coppi e le pavimentazioni in pietra.

 

Vallone Madonna degli Angeli

Panoramica del versante di monte Cervi


Le cime più alte di questa catena montuosa sono: Pizzo Carbonara (1979 m), Monte San Salvatore (1912 m), Monte Ferro (1906 m) Monte Quacella (1869 m), alcune delle quali sono rotondeggianti e altre appuntite e svettanti, brulle oppure floride di vegetazione.
Nelle aree periferiche del Parco predominano zone collinari e campi coltivati: agrumeti, oliveti, vigneti, colture cerealicole, oltre alla vegetazione tipica della macchia mediterranea. Quest'ultima, costituita principalmente da alberi ed arbusti sempreverdi, durante la stagione invernale colora il paesaggio di ricche fioriture con l'Erica, la Ginestra, l'Euforbia, il Mirto e l'Olivastro.


Particolarmente rappresentativa, nel Parco, è la flora, che ospita oltre la metà delle 2.600 specie presenti in Sicilia. La più rappresentativa è l'Abete delle Madonie (l'Abies Nebrodensis), l'Abete dei Nebrodi, che troviamo percorrendo il sentiero che attraversa il Vallone Madonna degli Angeli a pochi chilometri dal paese di Polizzi. Dal punto di vista botanico va segnalata la presenza delle Viole delle Madonie, dell'Astragalo delle Madonie, del Lino delle Fate Siciliane e di numerosi esemplari di Orchidee Selvatiche endemiche del territorio, che ricoprono con i loro colori vivaci i pendii, i prati e il sottobosco.

 

Fungo di basilisco

 

Il Parco è una delle aree più ricche dal punto di vista micologico ospitando una degna varietà di funghi, come il Fungo di Ferula (Pleurotus eringii var. ferulae) ed il pregiatissimo fungo di Basilisco (Pleurotus nebrodensis). La fauna offre peculiarità di eccezionale valore ed un tempo annoverava anche la presenza del Lupo, del Cervo, del Daino, del Gufo Reale ormai purtroppo estinti.
I visitatori che si accingono alla visita del Parco non hanno la possibilità di vedere facilmente gli animali tuttavia, in particolari situazioni di tranquillità silenzio, è facile avvistare anche gli animali più spettacolari e rappresentativi.

 

Trai mammiferi presenti nel territorio si ricorda la Martora, la Volpe, la Donnola, il Daino, il Gatto Selvatico, l'Istrice. Molte invece sono le Lepri, i Conigli Selvatici e i Ricci presenti all'interno del Parco, che sono più facili da incontrare. Tra gli uccelli ricordiamo l'Aquila Reale, il Gheppio, la Poiana, la Civetta, il Barbagianni, mentre tra le specie legate alla macchia mediterranea e al sottobosco ricordiamo la Cinciallegra, il Picchio Muratore, la Cinciarella e il Merlo.

 

 

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