Città di Polizzi Generosa

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Per il Cittadino

ORARI DI APERTURA DEL CIMITERO COMUNALE “SAN GUGLIELMO”
L'Amministrazione Comunale informa che, con Ordinanza Sindacale n. 26 del 03 Maggio 2018, è  disposto un nuovo orario di apertura del Cimitero Comunale “ San Guglielmo”.

 

PERIODO INVERNALE (dal 1 Ottobre al 31 Marzo)
Da martedì a sabato: ore 8:30 – 12:30 ; ore 14:30 – 16,30
DOMENICA: ore 7:00 – 13:00

 

PERIODO ESTIVO (dal 1 Aprile al 30 Settembre)
Da martedì a sabato: ore 9:00 – 12:30 ; ore 14:30 – 17,00
DOMENICA: ore 7:00 – 13:00

 

Il cimitero rimane chiuso nei seguenti giorni festivi:
1° Gennaio, Lunedì dell'Angelo, Ferragosto, Natale, Festa Patronale di San Gandolfo, (tranne che
vengano celebrati funerali).


L'orario per lo svolgimento di tumulazione e inumazione avverrà anche nei giorni di chiusura al pubblico e comunque entro le ore 16,00 nel periodo invernale (1 ottobre - 31 marzo) ed entro le ore 17,00 nel periodo estivo ( 1 aprile – 30 settembre).
Qualora i funerali dovessero protrarsi oltre gli orari sopra indicati, la salma verrà depositata nell'apposito locale e l'inumazione e/o tumulazione verrà posticipata al giorno successivo negli orari di apertura.

 

Orari di apertura e chiusura del cimitero comunale "San Guglielmo". Disciplina dell'orario di ricevimento delle salme ed urne cinerarie

 

 

Pubblicazione atti per estratto del Consorzio Madonita per la Legalità e lo Sviluppo


In questa sezione sono pubblicati gli atti amministrativi per estratto del Consorzio Madonita per la Legalità e lo Sviluppo

 

Consulta gli estratti

 

Protocollo d’intesa per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale tra la prefettura di Palermo e il comune di Polizzi Generosa

 

Leggi il protocollo

BONUS CULTURA 2016


Bonus di € 500,00 per chi compie 18 anni nel 2016


L’Amministrazione Comunale comunica che è stato pubblicato l’avviso per accedere al Bonus Cultura per chi compie 18 anni nel corso dell’anno 2016.
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di promuovere la cultura, ha avviato l’iniziativa Bonus Cultura. Il Bonus Cultura è un “buono spesa” dell’importo di € 500,00 da spendere nel corso dell’anno 2017 per cinema, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza.


Destinatari 


L’iniziativa è rivolta a tutti i ragazzi che compiono 18 anni nel corso dell’anno 2016.


Come funziona


I ragazzi interessati devo registrarsi entro il 31 gennaio 2017 sul portale 18app raggiungibile attraverso il seguente link https://www.18app.italia.it La registrazione va eseguita dopo aver compiuto i 18 anni.


Sul sito in oggetto si trovano tutte le istruzioni per poter eseguire la registrazione, generare i buoni acquisto e l’elenco completo degli esercenti fisici e virtuali con i quali è possibile usufruire dell’iniziativa.


Presentazione domande 


Le domande di iscrizione vanno presentate entro il 31 gennaio 2017, mentre il bonus va utilizzato entro il 31 dicembre 2017.
Ulteriori dettagli possono essere prelevati dal seguente sito istituzionale:


https://www.18app.italia.it

Pubblicato sul sito del PSR Sicilia 2014-2020 il bando e le Disposizioni attuative della Sottomisura 4.3 “Sostegno a investimenti nell’infrastruttura necessaria allo sviluppo, all’ammodernamento e all’adeguamento dell’agricoltura e della selvicoltura” Azione 1 – viabilità interaziendale e strade rurali per l’accesso ai terreni agricoli e forestali."

 

La realizzazione di tale misura promuove interventi di miglioramento dell’accesso ai terreni agricoli, mediante la costruzione o il miglioramento di strade di accesso. Le infrastrutture stradali previste dalla sottomisura 3 azione 1 dovranno mirare a sostenere lo sviluppo, l’ammodernamento e l’adeguamento dell'agricoltura e della selvicoltura attraverso il potenziamento delle infrastrutture viarie a servizio di una pluralità di aziende, mediante l’utilizzazione di soluzioni progettuali atte a minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente e sul paesaggio.

 

Beneficiari

 

Sono ammessi ad usufruire del regime di aiuti:


- Gli agricoltori e/o i silvicoltori associati che al momento della presentazione della domanda siano costituiti giuridicamente nei modi di legge in associazione con apposito atto, da cui si evince che fra gli scopi sociali connessi all’attività agricola/silvicola dei soci vi siano quelli della costruzione, ammodernamento, ristrutturazione e recupero, manutenzione di strade interaziendali agro-silvo-pastorali, pena l’inammissibilità della domanda.
- Gli enti pubblici, i comuni anche consorziati tra di loro e l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.
Per la realizzazione delle opere oggetto del bando, per il quale è prevista una dotazione finanziaria di 34 milioni di euro, è previsto:
-per gli agricoltori associati un aiuto in conto capitale nella misura massima, sulla spesa ritenuta ammissibile, del 90%;
-per gli Enti Pubblici un aiuto in conto capitale pari al 100% sulla spesa ritenuta ammissibile.


Le domande di partecipazione al bando, potranno essere caricate sul SIAN a partire dal 1/11/2016 e sino al 20/12/2016

 

Allegati:

 

Modulistica ed autocertificazioni

Servizio di Autocertificazione Informatica

GUIDA

Con l'entrata in vigore del D.P.R. 28 dicembre 2000 n° 445, è iniziato nel nostro Paese, un importante processo di "sburocratizzazione" e semplificazione amministrativa per riformare la Pubblica Amministrazione e renderla più efficace e trasparente.

Cos'è l'Autocertificazione

Consiste nella facoltà riconosciuta ai cittadini di presentare, in sostituzione delle tradizionali certificazioni richieste, propri stati e requisiti personali, mediante apposite dichiarazioni sottoscritte (firmate) dall'interessato. La firma non deve essere più autenticata. 

L'autocertificazione sostituisce i certificati senza che ci sia necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio. La pubblica amministrazione ha l'obbligo di accettarle, riservandosi la possibilità di controllo e verifica in caso di sussistenza di ragionevoli dubbi sulla veridicità del loro contenuto. 
Vi sono pochi casi, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in cui devono essere esibiti i tradizionali certificati: pratiche per contrarre matrimonio, rapporti con l'autorità giudiziaria, atti da trasmettere all'estero.

Le dichiarazioni che si possono autocertificare

Si possono "autocertificare":


A) Con dichiarazioni sostitutive di certificazioni:

  • la data e il luogo di nascita
  • la residenza
  • la cittadinanza
  • il godimento dei diritti politici
  • lo stato civile (celibe/nubile, coniugato/a, vedovo/a, divorziato/a)
  • lo stato di famiglia
  • l'esistenza in vita
  • la nascita del figlio
  • il decesso del coniuge, dell'ascendente o del discendente
  • la posizione agli effetti degli obblighi militari
  • l'iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla pubblica amministrazione
  • titolo di studio o qualifica professionale posseduta; esami sostenuti; titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualifica tecnica
  • situazione reddituale ed economica, anche ai finidella concessionedi benefici e vantaggi di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali; assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto; assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare del tributo assolto; possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria e inerente all'interessato.
  • stato di disoccupazione; qualità di pensionato e categoria di pensione; qualità di studente o di casalinga
  • qualifica di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili
  • iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo
  • tutte le posizioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ecc.
  • di non aver riportato condanne penali
  • tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri di stato civileLe dichiarazioni di cui sopra non richiedono alcuna autenticazione da parte del pubblico ufficiale.

B) Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà
* Tutti gli stati, fatti a qualità personali non autocertificabili (non ricompresi alla lettera "A" precedentemente descritta) possono essere comprovati dall'interessato, a titolo definitivo, mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Si possono ad esempio dichiarare: chi sono gli eredi; la situazione di famiglia originaria; la proprietà di un immobile, ecc.
La dichiarazione che il dichiarante rende nel proprio interesse può riguardare anche stati, fatti e qualità personali relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.
La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, non può contenere manifestazioni di volontà (impegni, rinunce, accettazioni, procure) e deleghe configuranti una procura.
Qualora risulti necessario controllare la veridicità delle dichiarazioni nel caso in cui gli stati, i fatti e le qualità personali dichiarati siano certificabili o accertabili da parte della pubblica amministrazione, l'amministrazione procedente entro quindici giorni richiede direttamente la documentazione all'amministrazione competente.
In questo caso, per accelerare il procedimento, l'interessato può trasmettere, anche attraverso strumenti informatici o telematici, copia fotostatica, non autenticata, dei certificati in cui sia già in possesso.Le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà non richiedono alcuna autenticazione da parte del pubblico ufficiale quando siano contestuali ad una istanza.
In questo caso l'interessato deve presentare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà:
a) unitamente alla copia non autenticata di un documento di riconoscimento (nel caso di invio per posta o per via telematica);
b) firmarla in presenza del dipendente addetto a riceverla (nel caso di presentazione diretta)

Non sono sostituibili con l'autocertificazione i sottoelencati documenti:

  • certificati medici, sanitari, veterinari
  • certificati di origine e conformità alle norme comunitarie
  • brevetti e marchi

Dov'è utilizzabile

L'autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive di notorietà sono utilizzabili solo nei rapporti con le amministrazioni pubbliche intendendo tutte le Amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni universitarie, le aziende e le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le regioni, province, comuni e comunità montane, I.A.C.P., camere di commercio e qualsiasi altro ente di diritto pubblico (compresi gli enti pubblici economici).

Sono inoltre utilizzabili nei rapporti con imprese esercenti servizi di pubblica necessità e di pubblica utilità (Poste, ENEL, Telecom, Aziende del Gas, ecc.).
L'autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà non possono essere utilizzate nei rapporti fra privati o con l'autorità giudiziaria nello svolgimento di funzioni giurisdizionali.

Come funziona

Per avvalersi dell'autocertificazione direttamente agli sportelli degli uffici pubblici, è necessario prioritariamente preoccuparsi di compilare il modulo previsto che non è soggetto ad alcuna autenticazione, per quanto concerne le dichiarazioni sostitutive di certificazioni (autocertificazioni).

Per quanto riguarda la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, occorre l'autentica della sottoscrione (firma) solo quando non sia contestuale ad una istanza.
L'autentica della sottosrizione avviene previa identificazione del dichiarante da parte del pubblico ufficiale autenticante.
L'accertamento dell'identità personale del dichiarante può avvenire in uno dei seguenti modi:
a)conoscenza diretta da parte del pubblico ufficiale;
b)testimonianza di due idonei fidefacienti conosciuti dal pubblico ufficiale;
c)esibizione di un valido documento di identità personale, munito di fotografia, rilasciato da una pubblica autorità.

Dichiarazioni non veritiere

Attenzione a non effettuare dichiarazioni non veritiere.
L'amministrazione pubblica, può provvedere d'ufficio ad accertare la veridicità di quanto dichiarato dal cittadino.
E' evidente che le norme, semplificando l'azione amministrativa, vogliono anche creare fra Pubblica Amministrazione e cittadino, rapporti di fiduciosa collaborazione.
Il rilascio di dichiarazioni non veritiere è, d'altra parte, punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.

Elenco moduli:

 

Istituzione Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità di cui alla legge 4.11.2010 n. 183 e della direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri 4.3.2011

 

LA COMMISSIONE STRAORDINARIA CON I POTERI DELLA GIUNTA

Richiamato l’art. 21 della legge 4.11.2010 n.183 entrata in vigore il 24.11.2010 (c.d. “Collegato al lavoro”) che ha modificato l’art 57 comma 1 del D.Lgs. 165/2001 prevedendo che le Pubbliche Amministrazioni costituiscano al loro interno, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (C.U.G.);
Visto altresì che il sopra citato articolo prevede che le modalità di funzionamento dei Comitati unici di garanzia siano disciplinate da linee guida contenute in una direttiva emanata di concerto dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Richiamata pertanto la suddetta direttiva emanata in data 4.3.2011 ed in particolare il punto 3.1. rubricato “modalità di funzionamento” che prescrive :
“- I/le componenti del CUG rimangono in carica quattro anni. Gli incarichi possono essere rinnovati una sola volta.
- II CUG si intende costituito e può operare ove sia stata nominata la meta più uno dei/delle componenti previsti.
- II CUG ha composizione paritetica ed e formato da componenti designati da ciascuna delle organizzazioni sindacali rappresentative, ai sensi degli artt. 40 e 43 del d.lgs. 165/2001, e da un pari numero di rappresentanti dell'amministrazione, nonché da altrettanti componenti supplenti, assicurando nel complesso
la presenza paritaria di entrambi i generi.
- I/le componenti supplenti possono partecipare alle riunioni del CUG solo in caso di assenza o impedimento dei rispettivi titolari.”
Precisato altresì che :
“ II CUG è nominato con atto del dirigente preposto al vertice dell'amministrazione, secondo quanto previsto per i singoli ordinamenti.
Nel caso in cui al vertice dell'amministrazione siano preposti più dirigenti pari ordinati, la competenza e del dirigente tra i cui compiti rientri la gestione delle risorse umane.
Il/la Presidente è scelto/a tra gli appartenenti ai ruoli della stessa amministrazione e deve possedere tutti i requisiti indicati di seguito, oltre ad elevate capacita organizzative e comprovata esperienza maturata anche in analoghi organismi o nell'esercizio di funzioni di organizzazione e gestione del personale.
La complessità dei compiti demandati al CUG richiede che i/le componenti siano dotati/e di requisiti di professionalità, esperienza, attitudine, anche maturati in organismi analoghi e, pertanto, essi devono possedere:
- adeguate conoscenze nelle materie di competenza del CUG;
- adeguate esperienze, nell'ambito delle pari opportunità e/o del mobbing, del contrasto alle discriminazioni, rilevabili attraverso il percorso professionale;
- adeguate attitudini, intendendo per tali le caratteristiche personali, relazionali e motivazionali”.
Richiamato inoltre il punto 3.2. della citata direttiva il quale affida al CUG compiti propositivi, consultivi e di verifica, nell’ambito delle competenze allo stesso demandate promuovendo altresì la cultura delle pari opportunità ed il rispetto della dignità della persona nel contesto lavorativo e ciò al fine di contribuire all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, migliorando l’efficienza delle prestazioni collegata alla garanzia di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di pari
opportunità, di benessere organizzativo e dal contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale o psichica per i lavoratori;
Ritenuto pertanto di stabilire che la costituzione del Comitato Unico di Garanzia avverrà mediante le seguenti fasi e con la seguente composizione:
- richiedendo alle organizzazioni sindacali rappresentative (CGIL, FP, CISL FPS, UIL FPL) l’individuazione dei componenti del Comitato, stabilendo che vengano designati da ciascuna di esse n.1 componente titolare e n. 1 componente supplente;
- interpellando il personale dipendente (compresi i Dirigenti) interessato a comunicare la propria disponibilità, mediante apposito avviso pubblicato nella pagina intranet dell’ente e diffuso tramite i Dirigenti responsabili dei vari Settori. In assenza di domande e nel caso in cui le stesse fossero inferiori al numero richiesto, il Segretario Comunale procederà di propria iniziativa, ad individuare i dipendenti per un numero totale di componenti pari a quelli designati dalla Rappresentanze sindacali;
Ritenuto di demandare al Responsabile della II° Area Economico-Finanziaria e Personale i suddetti adempimenti precisando che, pertanto, la nomina dei componenti del C.U.G. sarà formalizzata, con apposito atto dirigenziale, a conclusione della fase di valutazione delle singole candidature per la parte di rappresentanza dell’Amministrazione nonché della fase di designazione da parte delle OOSS di cui sopra;
Ritenuto altresì, che il presente atto non comporta né potrà comportare impegni di spesa a carico del bilancio dell'anno corrente né degli esercizi successivi;
Con voti favorevoli legalmente espressi :
DELIBERA
1) Di istituire per i motivi in premessa indicati il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni ai sensi e per gli effetti dell’art. 57 del D.Lgs. 165/2001 così come modificato dall’art.21 della L. 183/2010 ed in conformità alla direttiva emanata di concerto dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 4.3.2011;
2) Di stabilire che il C.U.G. sia composto come segue:
- n. 1 rappresentante effettivo e n. 1 supplente designato da ciascuna delle Organizzazioni Sindacali rappresentative ai sensi degli artt. 40 e 43 del D.Lgs. 165/2011 (CGIL FP, CISL FPS, UIL FPL);
- rappresentanti effettivi e rappresentanti supplenti quali rappresentanti dell’Amministrazione nominati tra il personale dipendente (di ruolo e non di ruolo, compresi i dirigenti) a seguito di apposito avviso per un numero totale di componenti pari a quelli designati dalle Rappresentazioni sindacali;
3) Di demandare al competente Responsabile della II ° Area Economico-Finanziaria e Personale la predisposizione dell’avviso di interpello interno per la nomina dei rappresentanti dell’Amministrazione e dei loro supplenti, la richiesta formale alle OO.SS. dei nominati dei loro rappresentanti nonché l’adozione del
provvedimento di nomina del Comitato in oggetto;
4) Di dare mandato al Comitato Unico di garanzia di adottare un Regolamento interno di funzionamento entro 60 giorni dalla sua costituzione e nel rispetto delle linee guida contenute nella direttiva del 4.3.2011 emanata di concerto dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

 

 

LA COMMISSIONE STRAORDINARIA CON I POTERI DELLA GIUNTA
Richiamato l’art. 21 della legge 4.11.2010 n.183 entrata in vigore il 24.11.2010 (c.d. “Collegato al
lavoro”) che ha modificato l’art 57 comma 1 del D.Lgs. 165/2001 prevedendo che le Pubbliche
Amministrazioni costituiscano al loro interno, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il
Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le
discriminazioni (C.U.G.);
Visto altresì che il sopra citato articolo prevede che le modalità di funzionamento dei
Comitati unici di garanzia siano disciplinate da linee guida contenute in una direttiva emanata di
concerto dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Richiamata pertanto la suddetta direttiva emanata in data 4.3.2011 ed in particolare il punto 3.1.
rubricato “modalità di funzionamento” che prescrive :
“- I/le componenti del CUG rimangono in carica quattro anni. Gli incarichi possono essere rinnovati una
sola volta.
- II CUG si intende costituito e può operare ove sia stata nominata la meta più uno dei/delle componenti
previsti.
- II CUG ha composizione paritetica ed e formato da componenti designati da ciascuna delle organizzazioni
sindacali rappresentative, ai sensi degli artt. 40 e 43 del d.lgs. 165/2001, e da un pari numero di
rappresentanti dell'amministrazione, nonché da altrettanti componenti supplenti, assicurando nel complesso
la presenza paritaria di entrambi i generi.
- I/le componenti supplenti possono partecipare alle riunioni del CUG solo in caso di assenza o
impedimento dei rispettivi titolari.”
Precisato altresì che :
“ II CUG è nominato con atto del dirigente preposto al vertice dell'amministrazione, secondo quanto
previsto per i singoli ordinamenti.
Nel caso in cui al vertice dell'amministrazione siano preposti più dirigenti pari ordinati, la
competenza e del dirigente tra i cui compiti rientri la gestione delle risorse umane.
Il/la Presidente è scelto/a tra gli appartenenti ai ruoli della stessa amministrazione e deve
possedere tutti i requisiti indicati di seguito, oltre ad elevate capacita organizzative e comprovata
esperienza maturata anche in analoghi organismi o nell'esercizio di funzioni di organizzazione e
gestione del personale.
La complessità dei compiti demandati al CUG richiede che i/le componenti siano dotati/e di
requisiti di professionalità, esperienza, attitudine, anche maturati in organismi analoghi e,
pertanto, essi devono possedere:
- adeguate conoscenze nelle materie di competenza del CUG;
- adeguate esperienze, nell'ambito delle pari opportunità e/o del mobbing, del contrasto alle
discriminazioni, rilevabili attraverso il percorso professionale;
- adeguate attitudini, intendendo per tali le caratteristiche personali, relazionali e motivazionali”.
Richiamato inoltre il punto 3.2. della citata direttiva il quale affida al CUG compiti propositivi,
consultivi e di verifica, nell’ambito delle competenze allo stesso demandate promuovendo altresì la cultura
delle pari opportunità ed il rispetto della dignità della persona nel contesto lavorativo e ciò al fine di
contribuire all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, migliorando l’efficienza delle
prestazioni collegata alla garanzia di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di pari
opportunità, di benessere organizzativo e dal contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza
morale o psichica per i lavoratori;
Ritenuto pertanto di stabilire che la costituzione del Comitato Unico di Garanzia avverrà
mediante le seguenti fasi e con la seguente composizione:
- richiedendo alle organizzazioni sindacali rappresentative (CGIL, FP, CISL FPS, UIL FPL)
l’individuazione dei componenti del Comitato, stabilendo che vengano designati da ciascuna di esse n.1
componente titolare e n. 1 componente supplente;
- interpellando il personale dipendente (compresi i Dirigenti) interessato a comunicare la propria
disponibilità, mediante apposito avviso pubblicato nella pagina intranet dell’ente e diffuso tramite i Dirigenti
responsabili dei vari Settori. In assenza di domande e nel caso in cui le stesse fossero inferiori al numero
richiesto, il Segretario Comunale procederà di propria iniziativa, ad individuare i dipendenti per un numero
totale di componenti pari a quelli designati dalla Rappresentanze sindacali;
Ritenuto di demandare al Responsabile della II° Area Economico-Finanziaria e Personale i suddetti
adempimenti precisando che, pertanto, la nomina dei componenti del C.U.G. sarà formalizzata, con
apposito atto dirigenziale, a conclusione della fase di valutazione delle singole candidature per la parte di
rappresentanza dell’Amministrazione nonché della fase di designazione da parte delle OOSS di cui
sopra;
Ritenuto altresì, che il presente atto non comporta né potrà comportare impegni di spesa a carico del
bilancio dell'anno corrente né degli esercizi successivi;
Con voti favorevoli legalmente espressi :
DELIBERA
1) Di istituire per i motivi in premessa indicati il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la
valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni ai sensi e per gli effetti dell’art. 57 del
D.Lgs. 165/2001 così come modificato dall’art.21 della L. 183/2010 ed in conformità alla direttiva emanata
di concerto dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della
Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 4.3.2011;
2) Di stabilire che il C.U.G. sia composto come segue:
- n. 1 rappresentante effettivo e n. 1 supplente designato da ciascuna delle Organizzazioni Sindacali
rappresentative ai sensi degli artt. 40 e 43 del D.Lgs. 165/2011 (CGIL FP, CISL FPS, UIL FPL);
- rappresentanti effettivi e rappresentanti supplenti quali rappresentanti dell’Amministrazione nominati
tra il personale dipendente (di ruolo e non di ruolo, compresi i dirigenti) a seguito di apposito avviso per un
numero totale di componenti pari a quelli designati dalle Rappresentazioni sindacali;
3) Di demandare al competente Responsabile della II ° Area Economico-Finanziaria e Personale la
predisposizione dell’avviso di interpello interno per la nomina dei rappresentanti dell’Amministrazione e dei
loro supplenti, la richiesta formale alle OO.SS. dei nominati dei loro rappresentanti nonché l’adozione del
provvedimento di nomina del Comitato in oggetto;
4) Di dare mandato al Comitato Unico di garanzia di adottare un Regolamento interno di funzionamento
entro 60 giorni dalla sua costituzione e nel rispetto delle linee guida contenute nella direttiva del 4.3.2011
emanata di concerto dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dal Dipartimento per le Pari Opportunità
della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

AGEVOLAZIONI PER LO SVILUPPO DELL'ARTIGIANATO DIGITALE E DELLA MANIFATTURA SOSTENIBILE


L'Amministrazione Comunale porta a conoscenza degli interessati che il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 16 agosto, il decreto 21 giugno 2016 recante agevolazioni per lo sviluppo dell'artigianato digitale e della manifattura sostenibile in favore di aggregazioni di imprese riunitesi allo scopo di promuovere attività innovative.

 

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni le imprese formalmente riunite, in numero almeno pari a cinque, in associazione temporanea di imprese (ATI). in raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), ovvero in rete di imprese che, alla data di presentazione della domanda posseggano i seguenti requisiti:
a) essere regolarmente iscritte nel registro delle imprese;
b) non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali; e) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
d) essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente, nonché con la normativa inerente agli obblighi contributivi;
e) essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
f) non trovarsi in condizioni di difficoltà secondo le indicazioni del Regolamento GBER.

 

Programmi ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni, i programmi finalizzati alla creazione o allo sviluppo di:
a) centri per l'artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware a codice sorgente aperto;
b) incubatoci in grado di facilitare lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell'ambito dell'artigianato digitale;
e) centri finalizzati all'erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.

 

Procedura di accesso e concessione delle agevolazioni
Le modalità ed i termini. iniziale e finale. per la presentazione delle domande di agevolazione saranno indicati, dal Ministero dello Sviluppo Economico, con successivo decreto a firma del direttore generale per gli incentivi alle imprese.

 

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