Città di Polizzi Generosa

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La mostra permanente del giocattolo

[N.B.: La mostra non è temporaneamente visitabile a causa dei lavori di restauro delle sale]


La mostra del giocattolo antico è ospitata all'interno delle sale dedicate all'antica e gloriosa biblioteca comunale di Polizzi Generosa, espone circa 40 pezzi provenienti dalla collezione della Nobildonna, Pittrice, Francesca di Carpinello.
La gran parte degli oggetti esposti risalgono al XIX e XX secolo. Tra questi ci sono cavalli a dondolo, bambole, carretti siciliani, salvadanai, scatole a forma di vaso e autobus, scimmiette, bambole, cane di pezze, bici in ferro, sedioline e macchine di latta.
I preziosi ed antichi oggetti da gioco consentono di conoscere quali fossero i balocchi con i quali i bambini delle nobili famiglie trascorrevano l'età della spensieratezza.
Si segnalano inoltre, la presenza di numerosi modellini di mobili, che ebanisti e falegnami usavano presentare ai committenti nobili nei secoli XVIII e XIX prima della loro realizzazione, questi poi venivano usati come giocattoli dai rampolli delle famiglie nobili.
La maggior parte dei giocattoli provenienti dalla collezione di Francesca di Carpinello è di produzione siciliana; taluni come i cavalli in cartapesta recano la sigla delle iniziali del nome del barone di Polizzi, che li commissionava ad artigiani locali.
La coppia di cavalli in carta pesta, di fine XIX secolo, è stata commissionata dal barone Polizzello.
Entrambi i manufatti poggiano su un supporto ligneo con rotelle. Uno dei giocattoli presenta i finimenti in cuoio e corda, mentre la sella è stata realizzata in ferro e le bisacce ad uncinetto, segno questo della collaborazione di più maestranze nella realizzazione di un giocattolo. La produzione in Italia del cavallo-giocattolo è attestata a partire dalla fine dell'ottocento. La gran parte dei "cavalli" della collezione reca la sigla delle iniziali dei baroni di Polizzi.
La mostra presenta interessanti esemplari di artigianato locale e straniero, prova dell'apertura al mondo di una illustre famiglia polizzana, quella dei baroni di Carpinello legati alla cultura, all'arte e agli scambi internazionali, tra questi particolari giocattoli, infatti, non mancano quelli d'importazione. Molti provengono dalla Germania: ciò è dovuto alla circolazione di opere artigiani in seguito alla legge del 1826 che abolì le maestranze in Sicilia.