Città di Polizzi Generosa

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Il territorio e il Parco delle Madonie

Polizzi Generosa arroccata su un monte 

Polizzi Generosa arroccata su un monte di origine calcarea, a 917 m s.l.m., offre un panorama estremamente suggestivo dominando le due ampie vallate dell'Imera che con i loro colori denotano le differenti peculiarità del territorio; quella a nord si presenta infatti rigogliosa di noccioleti, frutteti e uliveti, mentre quella a sud si mostra più brulla perché destinata alla coltura del grano e al pascolo.
Il paesaggio che ci regala questa incantevole cittadina, dalla posizione strategica, è arricchito dal fascino delle vette più alte delle Madonie che, incorniciando le vallate, nelle giornate più terse lasciano intravedere il lontano mare. Emozionante è il fenomeno atmosferico, detto "maretta", che avvolge Polizzi Generosa tra le nubi soffici e spumose che giungono dal mare, creando un'atmosfera quasi irreale. La piccola cittadina sembra fluttuare sopra questa sorta di moto ondoso irregolare offrendo così ai vostri occhi uno scenario favoloso: "isole di pietra sospese tra terra e cielo".
Il paese è il luogo ottimale dove trovare la serenità e la quiete tipica di queste montagne, è il posto dove vivere la quotidianità respirando un'aria salubre alla ricerca del passato che echeggia ovunque ed è pertanto meta ideale per un turismo nel pieno rispetto dell'ambiente, della cultura e delle tradizioni locali. Per il clima e per le caratteristiche dei terreni, il territorio di Polizzi Generosa è stato da sempre destinato alla produzione di cereali, nocciole e olive. Da sottolineare è la coltivazione del fagiolo, tipico proprio di questa zona che presenta una forma media-piccola e tondeggiante, da cui deriva il nome in dialetto "badda", cioè a palla. La particolarità consiste nel suo duplice colore che può essere o avorio con macchie rosate o avorio con macchie viola scuro tendenti al nero. Questo legume ha dato la possibilità a Polizzi di diventare presidio Slow Food.
Per quanto concerne l'allevamento, di tipo transumante, è rilevante quello dei bovini, ovini e caprini.
Nei dintorni del paese è possibile scorgere importanti segni, che testimoniano come l'antropizzazione abbia nel tempo caratterizzato gran parte del territorio di Polizzi Generosa. Di particolare interesse è infatti la Valle dei Mulini, detta "Flomaria molendinorum", caratterizzata anche dalla presenza di moltissimi noccioleti, nella quale si possono ammirare affascinanti mulini, risalenti più o meno al XII secolo, che raccontano la storia dell'attività molitoria, perno dell'economia locale. Tra tutti citiamo il Mulino Pitta (visitabile).    

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I mulini sorgono a nord del centro abitato di Polizzi Generosa in prossimità di corsi d'acqua, necessari per consentire l'attivazione del sistema molitorio.

Altro esempio significativo di antropizzazione del territorio è quello delle torri di avvistamento, che furono costruite a guardia di mulini, masserie e vie di comunicazione.
Tra queste c'è la Torre di Donna Laura, risalente al XV secolo, e costruita su di una valle in posizione strategica per controllare la flomaria dei mulini e l'antica strada che conduceva dal paese di Polizzi Generosa a Termini.
Le testimonianze giunte fino a noi ci informano che fu proprietà dei Gesuiti, che nella zona possedevano diversi mulini. Nelle sue vicinanze si trova un rigoglioso giardino che conserva una particolare fontana con mascheroni. Risalente probabilmente al XVI secolo, è la Torre Tonda, posta in contrada S. Venere.
Il territorio del comune di Polizzi Generosa ricade all'interno del Parco delle Madonie (istituito nel 1989), vero e proprio paradiso degli escursionisti, eccezionale per la varietà di specie animali e vegetali in quanto offre un patrimonio di estremo valore scientifico, naturalistico e geologico.
Il Parco regala incantevoli paesaggi in tutte le stagioni dell'anno, che si contraddistinguono per la varietà dei colori che la natura riesce ad offrire nelle diverse condizioni climatiche: luoghi aspri e aridi tipicamente estivi e autunnali dalle sfumature gialle e rosse, zone lussureggianti caratterizzate dai verdi delle ampie vallate, degli altopiani e dei valloni, per non dimenticare il bianco candido delle nevi che ricoprono i monti nei mesi più rigidi. Numerosi sentieri naturalistici da percorrere a piedi, a cavallo o in mountain-bike permettono di scoprire le meraviglie di questo Parco offrendo qualcosa di veramente unico sia dal punto di vista paesaggistico, faunistico che da quello storico-artistico.
Su questo territorio i segni dell'uomo delineano i luoghi con numerosi edifici religiosi, monasteri, eremi, chiese rupestri, mulini e vecchie masserie, ma anche con il duro lavoro dei contadini e dei pastori nei campi, definendo così un'identità culturale unica e singolare.
II paesaggio agrario infatti caratterizza buona parte del territorio in prossimità degli abitati, dove la differenziazione delle colture crea paesaggi suggestivi, dati dalla geometria irregolare dei campi e dai colori mutevoli, che si mescolano con la macchia mediterranea arbustiva.
I piccoli centri urbani, d'impianto medievale, costellano il territorio e conservano ancora i caratteri tipici dell'edilizia siciliano: i tetti a coppi e le pavimentazioni in pietra.

 

Vallone Madonna degli Angeli

Panoramica del versante di monte Cervi


Le cime più alte di questa catena montuosa sono: Pizzo Carbonara (1979 m), Monte San Salvatore (1912 m), Monte Ferro (1906 m) Monte Quacella (1869 m), alcune delle quali sono rotondeggianti e altre appuntite e svettanti, brulle oppure floride di vegetazione.
Nelle aree periferiche del Parco predominano zone collinari e campi coltivati: agrumeti, oliveti, vigneti, colture cerealicole, oltre alla vegetazione tipica della macchia mediterranea. Quest'ultima, costituita principalmente da alberi ed arbusti sempreverdi, durante la stagione invernale colora il paesaggio di ricche fioriture con l'Erica, la Ginestra, l'Euforbia, il Mirto e l'Olivastro.


Particolarmente rappresentativa, nel Parco, è la flora, che ospita oltre la metà delle 2.600 specie presenti in Sicilia. La più rappresentativa è l'Abete delle Madonie (l'Abies Nebrodensis), l'Abete dei Nebrodi, che troviamo percorrendo il sentiero che attraversa il Vallone Madonna degli Angeli a pochi chilometri dal paese di Polizzi. Dal punto di vista botanico va segnalata la presenza delle Viole delle Madonie, dell'Astragalo delle Madonie, del Lino delle Fate Siciliane e di numerosi esemplari di Orchidee Selvatiche endemiche del territorio, che ricoprono con i loro colori vivaci i pendii, i prati e il sottobosco.

 

Fungo di basilisco

 

Il Parco è una delle aree più ricche dal punto di vista micologico ospitando una degna varietà di funghi, come il Fungo di Ferula (Pleurotus eringii var. ferulae) ed il pregiatissimo fungo di Basilisco (Pleurotus nebrodensis). La fauna offre peculiarità di eccezionale valore ed un tempo annoverava anche la presenza del Lupo, del Cervo, del Daino, del Gufo Reale ormai purtroppo estinti.
I visitatori che si accingono alla visita del Parco non hanno la possibilità di vedere facilmente gli animali tuttavia, in particolari situazioni di tranquillità silenzio, è facile avvistare anche gli animali più spettacolari e rappresentativi.

 

Trai mammiferi presenti nel territorio si ricorda la Martora, la Volpe, la Donnola, il Daino, il Gatto Selvatico, l'Istrice. Molte invece sono le Lepri, i Conigli Selvatici e i Ricci presenti all'interno del Parco, che sono più facili da incontrare. Tra gli uccelli ricordiamo l'Aquila Reale, il Gheppio, la Poiana, la Civetta, il Barbagianni, mentre tra le specie legate alla macchia mediterranea e al sottobosco ricordiamo la Cinciallegra, il Picchio Muratore, la Cinciarella e il Merlo.

 

 

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